Potere al popolo. Ultimo avviso

Analisi sbagliate? Obbiettivi invisi al ”popolo”? Autoreferenzialità che sconfina nel delirio? Ma quando mai! “L’antifascismo e l’antirazzismo erano giusti come assi portanti della campagna elettorale! E se Casa Pound ha avuto un miserabile risultato è solo perché il fascismo e il razzismo sono migrati in massa verso i Cinque Stelle!” Insomma, paranoia allo stato puro. Anzi, no: c’è di peggio. È il trionfo della strategia delle Armi di Distrazione di massa finalizzata a convogliare gli sforzi di attivisti, altrimenti pericolosi per il regime. Roba da “Sinistra imperiale”, brillantemente rappresentata da Repubblica sempre in prima fila nel promuovere “mobilitazioni” come quelle contro il “razzismo”, il “fascismo”, il “femminicidio”, o a favore dell”’utero in affitto”o delle “rivoluzioni colorate”.

Si, ma come mai sono tanti i compagni che ci cascano?

Sostanzialmente perché, sotto il martello delle sconfitte operaie e di classe, in molti hanno finito per trasformare l’impegno politico in mera testimonianza della loro esistenza. E così  le iniziative non sono più occasioni per convincere la gente ma liturgie da far conoscere in giro. Ovviamente, tramite i media. E se Repubblica, o qualche altro media trendy,  strombazza qualche argomento bisogna subito darsi da fare per esserci.

Prima di chiudere (scusandomi, perché credo che sia almeno la decima volta che scrivo queste cose) un ultima annotazione. Il 4 marzo ho dato il voto (oltre che al Movimento Cinque Stelle) a Potere al popolo. Che abbia raggiunto un risultato pari alla metà ottenuto dalla “Lista Ingroia” nel 2013 mi avvilisce ma non mi fa gettare la spugna.

Avanti popolo.

Francesco Santoianni

 

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